L’associazione

"L'associazione allergici al veleno di imenotteri - Il Pungiglione" con sede in via L.Pancaldo, 68, a Verona, è stata voluta e fondata da un gruppo di pazienti allergici, in collaborazione con i medici dell'Unità Operativa di Allergologia dell'Azienda Ospedaliera di Verona con lo scopo principale di farsi carico degli interessi medici e non di chi è affetto da questa allergopatia.


La volontà del Presidente (ing. Zanolini) e dei soci fondatori è quella di promuovere nell'ambito della popolazione una campagna di sensibilizzazione e di prevenzione nei confronti di questo tipo di allergia attraverso l'organizzazione di corsi di formazione e di informazione rivolti a medici ma anche a non medici.

Inoltre con l'associazione - Il Pungiglione -, che non ha scopo di lucro, si spera di coinvolgere e di suscitare interesse anche in ambito politico, amministrativo e lavorativo in modo tale che i soggetti con sospetta o accertata sensibilizzazione al veleno di imenotteri vengano sostenuti ed appoggiati durante tutto l'iter diagnostico e terapeutico.
Infatti questa patologia che solo tra le estati del 2006 e 2007 e solo nel Veneto è stata la causa di ben 7 morti, è tutt'oggi sottovalutata e poco conosciuta non solo da chi ne è affetto ma anche dai medici di famiglia.
E questo risulta tanto più grave se si pensa che esiste una valida terapia, un vaccino che si somministra, mensilmente in ospedale ed è completamente mutuabile, in grado di modificare la storia clinica dell'allergia e perciò di ridurre o annullare la reattività dei pazienti allergici in caso di ripuntura.
Inoltre a tutti coloro che hanno avuto una reazione allergica dopo puntura di api o vespe e/o sono risultati sensibilizzati al veleno di imenotteri, il Sistema sanitario fornisce, sempre gratuitamente, il farmaco "salvavita" da utilizzare in caso di bisogno: l'adrenalina autoiniettabile.
E' quindi importante che l'associazione venga sostenuta da tutti : da chi è allergico e già sta facendo il vaccino, dai loro familiari, da chi ha avuto disturbi e deve ancora consultare il medico, da chi lavora quotidianamente in situazioni a rischio per le punture di api e/o vespe ma anche da chiunque si ritenga un sostenitore della buona informazione e creda nella "prevenzione" di questa e di tutte le malattie.
Le chiediamo pertanto di dare la sua adesione alla nostra associazione e quindi di iscriversi al più presto, perché più siamo numerosi e più riusciremo a far sentire la nostra voce!